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Pilatus: il pilota voleva atterrare a Casale
La tragedia di Linate
Si apprendono ulteriori particolari sulla tragedia aerea di Linate oggi di domenica 3 ottobre con otto vittime tra cui il casalese Filippo Nascimbene, 33 anni. L'uomo era a bordo, insieme alla moglie Claire e al figlioletto Raphael, del Pilatus Pc-12 che è caduto a San Donato Milanese. Il giorno precedente il figlioletto era stato battezzato in Cattedrale a Casale da Mattthew Whalen della comunità franco-rumena di Milano, con l'assistenza del parroco mons. Desiré.
Sempre sabato, verso le 17,30, il pilota del velivolo ea stato all'aeroporto Cappa e a colloquio con il presidente dell'Ac Palli, Giancarlo Panelli, aveva valutato la possibilità di un atterraggio a Casale. "Gli avevo dato parere positivo -ci dice Panelli- sottolineando che altri aerei di quel tipo erano atterrati a Casale dove tra l'altro i costi sono molto inferiori a quelli di Linate. Aveva detto che prossimamente sarebbero arrivati in volo qui...".
Lo schianto ci porta alla memoria quello, per fortuna meno tragico, avvenuto nel 1987: dopo aver lanciato i paracadutisti un altro Pilatus Porter (simile ma non uguale a quello di Linate) perse l'elica sopra il Sobrero e cadde tra due palazzi in via Luigi Marchino. Il pilota, Jean Thaud, riuscì a lanciari col paracadute (l'aereo gli si era aperto davanti) atterrando tra i rovi nei pressi del Po praticamente illeso.
l.a.
FOTO. Un Pilatus simile a quello di Linate sulla pista del Cappa (per gc. Panelli)






