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“Alessandria. Il Novecento" verso la proroga

Grande mostra a Palazzo Monferrato - Oltre tremila visitatori

 La mostra “Alessandria. Il Novecento. Una storia di artisti da Pellizza a Carrà” allestita al secondo piano di Palazzo del Monferrato nel centro di Alessandria sta avendo un notevole successo (400 visitatori certificati solo nell'ultimo fine settimana col che si supera quota tremila, approfondite visite guidate, la prossima sarà quella del FAI Casale) tant’è che sarà probabilmente prorogata al 1° maggio (lo deciderà venerdì, il cda di Asperia). 

I curatori, Maria Luisa Caffarelli e Rino Tacchella, insieme al comitato scientifico composto da Fulvio Cervini, Chiara Lanzi, Liliana Rey Varela, Roberto Livraghi e Andrea Rocco raccontano il contributo dato dagli artisti nati ad Alessandria e nella provincia alla storia dell’arte italiana del secolo scorso: una storia inedita in cui si sono avvicendate nell’arco di pochi decenni nuove forme espressive e rivoluzionarie situazioni culturali.

Citiamo subito a loro merito i promotori: Regione, Fondazione CrAL e Camera di Commercio. Nei comunicati si ricorda che la prima fioritura artistica è legata a personaggi come Leonardo Bistolfi, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Angelo Morbelli e Carlo Carrà, col che un po’ campanilisti ricordiamo che Bistolfi era casalese (e Casale lo promoziona con una grande gipsoteca), Morbelli aveva casa e studio a Milano e alla Colma di Rosignano (attenzione, una tromba d’aria ha danneggiato proprio lo studio, urge riparazione) e Carrà era di Quargnento.  Di Morbelli troviamo una ‘Stalla’ per noi inedita, ci confrontiamo con Anita Rosso: non è quella (più grande) che campeggiava nello studio della Colma (ed era ispirata alla vicina Pappalarda), da indagine. Di Bistolfi oltre alla sculture si apprezzano ad Alessandria anche i piccoli dipinti.

Ma qui è l’occasione per ricordare altri artisti della zona tra le 77 opere in mostra. Quindi ecco un altro quargnentino, Giulio Benzi, con un “Robillante” del 1944 e il concittadino Nino Campese, grande acquerellista con “Campagna casalese” del 1944, poi Saverio Cavalli (Valenza 1922-2012):  in mostra un intrigante acrilico su tela di iuta del 1977.

La lettera “M” ci porta Ugo Martinotti, Gino Mazzoli e Mario Micheletti, due casalesi e un balzolese. Del primo “Lucerne”, un olio su cartone del 1959 di proprietà della Camera di Commercio, Mazzoli (grande ritrattista) ha in mostra “Cascinali” un olio del 1949, e il predominante colore rosa-rosso ci introduce “Vaso di fiori” di Micheletti.  

Luigi Onetti ha giustamente una sala dedicata al Museo San Giacomo della natia Lu (dove era nato nel 1876)  ad Alessandria ecco un  “Nel canneto” tra le luci dell’alba.

Eleuterio Pagliano per noi sarebbe da rivalutare come incisore, è nato a Casale nel 1826 e morto a Milano nel 1903, a Palazzo Monferrato “L’ultimo commiato di Michelangelo a Vittoria Colonna”.

E’ nato ad Altavilla nel 1899 Raffaele Panizza di cui troviamo una sfilata di carri dal titolo “La vendemmia”, opera del 1959. Ci piace anche ricordare Maddalena Sisto figlia del mirabellese on. Sisto con una sua figurina del 1995 (Senza titolo) che conclude la mostra.

Consigliamo anche il catalogo (bella l’idea delle partecipazioni alla Biennale di Venezia con artista e soprattutto opere, il big è Carrà); in mostra si acquista al prezzo scontato di venti euro. La rassegna è visitabile il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

Luigi Angelino

FOTO. Visitatori sabato pomeriggio (f. ellea)