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Da Casale a Matera trentun lampade (chanukkak)

Dal 31 marzo alla Fondazione Sassi

Trentun lampade (chanukkak) della Fondazione Arte, Storia e Cultura Ebraica a Casale Monferrato e nel Piemonte Orientale saranno espostedal 31 marzo alla Fondazione Sassi di Matera, capitale europea della cultura. La mostra- curatrice Daria Carmi- ha il titolo “Lumi di Chanukkah – Una collezione tra storia, arte e design”.

 In particolare si tratta di opere di Amendola, Arman, Assmann, Barni, Bobba, Bonaldi, Canova, Carroll,Colin, Fallini, Fioroni, Francia, Fusari, Gerstein, Hassoun, Isgrò, Levy, Lodola, Luzzati, Mondino, Osgnach, Palterer, Pili, Pomodoro, Porta, Ravà, Recalcati, Ronda, Topor, Wolf e Xerra.

L'evento, che avevamo anticipato, è stato meglio illustrato oggi, martedì. a palazzo San Giorgio; in particolare il notaio Roberto Gabei, presidente della Fondazione Arte Storia e Cultura Ebraica a Casale sottolinea l’eccezionalità di questa nuova trasferta dei 'lumi': “E’ con grande piacere che accogliamo questa opportunità, propiziata dal Comune di Casale, di una nuova vetrina internazionale per la straordinaria collezione del Museo dei Lumi. Gli spazi della Comunità Ebraica che la ospita sono stati da sempre pensati come luogo di scambio e confronto di pensiero e tradizioni, fin da quando, esattamente 50 anni fa, fu deciso di restaurare e riaprire la Sinagoga, facendone un gioiello tra i più belli d’Europa. Operazione coronata poi dall’apertura del Museo Ebraico. Un anniversario che ci rende ancora più orgogliosi di mostrare i frutti di quell’impegno nella capitale Europea della Cultura 2019 e successivamente a Lecce.  Due città, come la nostra, simbolo di un Paese in grado di valorizzare una serie infinita di eccellenze artistiche e persino di crearne di nuove, quando in questo tessuto si innesta l’autentica passione della propria cultura”.    

Spiega il sindaco Titti Palazzetti: «Questa iniziativa, che costituisce un grande evento per la città di Casale Monferrato, si inserisce nel processo di rinascita e ricollocazione del nostro patrimonio artistico e culturale in una dimensione turistica e internazionale trovando nella splendida cornice di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 un’occasione unica. Il progetto di Casale Capitale Italiana della Cultura 2020 continua e prende vigore in questa iniziativa e in altre che seguiranno».

Commenta l’assessore a Cultura e Turismo Daria Carmi: «Sfruttando la visibilità di Matera Capitale  il territorio monferrino ha la possibilità di promuovere le sue eccellenze. Il progetto offre al Monferrato la possibilità di partecipare all'occasione dal valore assoluto come Matera Capitale Europea della Cultura 2019. Essere presenti in questo palinsesto di eventi quindi ha un valore prestigioso assoluto...». Si tenta infatti di ampliare la mostra a "Vetrina del Monferrato", si attendono partecipazioni, si vuole pure organizzare una trasferta casalese per il giorno di chiusura (1à maggio).

C'è attesa anche a Matera: «La Città dei Sassi è sempre stata crocevia di popoli e culture e oggi, con il titolo di Capitale Europea della Cultura 2019, rinnova e invera ancora la sua tradizione e natura di terra d’incontro aprendosi al mondo, ai cittadini, alle culture, alla creatività e alle sensibilità del mondo - afferma il presidente della Fondazione Sassi di Matera, l’avvocato Vincenzo Santochirico - La fondazione che rappresento, la più antica e longeva della città, è parte attiva nei processi di apertura e interazione della città e di creazione e alimentazione della cittadinanza culturale, fulcro del progetto approvato dalla Comunità Europea e posto in essere dalla Fondazione Matera Basilicata 2019. Una cittadinanza culturale che valica i confini geografici attraverso l’arte, la socialità, la tolleranza, il confronto e lo scambio. Ed è in quest’ottica che abbiamo accolto con favore la proposta della Comunità Ebraica di Casale Monferrato di ospitare nei nostri locali la mostra Lumi di Chanukkah – Una collezione tra storia, arte e design.I 31 lumi che per un mese saranno esposti nella nostra sala mostre, nel cuore del Sasso Barisano, oltre che essere simboli di un'antica cultura e religione, che hanno segnato profondamente la storia, saranno anche ambasciatori di un territorio ricco di qualità, come é il Monferrato. Rappresenteranno ai cittadini di Matera e ai tanti turisti che giungono da ogni parte del mondo, arte, cultura e fede e offriranno la possibilità di avvicinare le città di Matera e di Casale Monferrato. Quando le istituzioni pubbliche ( in questo caso piemontesi e lucane) e private, nel nostro caso la Comunità ebraica e la nostra Fondazione, lavorano per la comunità - conclude il presidente Santochirico - si realizzano iniziative come questa mostra che, sono certo, sarà un momento di grande interesse culturale e di fecondo incontro fra territori di eccellenza, quali sono il Monferrato e Matera».

l.an.

FOTO. Conferenza stampa, martedì