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FAI: pomeriggio al tea

Si è tenuto venerdì in Accademia Filarmonica il primo «Afternoon tea», organizzato dalla delegazione casalese del FAI, presieduta da Cristina Bonzano Debernardi. L’incontro culturale si è articolato in due momenti: un interessante e serrato dialogo tra chi scrive queste note e l’impareggiabile Silvia Miglietta, esperta Tea Sommelier, seguito da un apprezzato brindisi con fumanti tazze di «tè del pomeriggio».

Dall’arrivo della «Camellia Sinensis» in Europa ai primi del Seicento, grazie ai portoghesi e alla Compagnia olandese delle Indie orientali, alla sua ampia diffusione alla corte britannica soprattutto per merito della principessa Caterina di Braganza, moglie del re Carlo II, e delle regine Anna, l’ultima degli Stuart, Vittoria ed Elisabetta II, la bevanda più diffusa nel mondo dopo l’acqua è stata analizzata in tutte le sue particolari e non comuni sfaccettature tra storia e curiosità.

La presentazione è stata intervallata dalla lettura di alcuni apprezzati e piacevoli brani antologici tratti dalle opere di grandi scrittrici, tra cui Jane Austen, la signora del tè, e di famosi romanzieri come James Matthew Barrie, Lewis Carrol, Gabriele D’Annunzio, George Orwell, Marcel Proust, senza dimenticare «Il giardiniere di Teruggia», scritto da Giorgio Rivetta nel 1796. L’incontro, al quale ha preso parte l’assessore alla Cultura Gigliola Fracchia, si è concluso con apprezzate degustazioni di fumanti tazze di tè aromatici e uno spuntino a base di dolcetti e stuzzichini.

Dionigì Roggero

FOTO. Roggero e Miglietta con l'assessore Fracchia e la delegata del FAI Cristina Bonzano