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Le mostre di Milano

L'iconico Quarto Stato ....

 

Fino a domenica 25 gennaio la mostra Pellizza da Volpedo. I Capolavori, ospitata alla Galleria d’Arte Moderna di Milano, rappresenta un’occasione unica per riscoprire Giuseppe Pellizza da Volpedo, uno dei massimi interpreti del divisionismo italiano.(grande amico di Morbelli, con cui trascorreva periodi di vacanza alla Colma, ndr)

A più di un secolo dall’ultima esposizione monografica dedicata all’artista, Milano celebra l’intero percorso creativo di questo pittore, che seppe trasformare la pittura in un linguaggio sociale, simbolico e tecnico di straordinaria modernità.

Curata da Aurora Scotti e Paola Zatti, la mostra presenta quaranta operetra dipinti e disegni provenienti da prestigiose collezioni pubbliche e private, italiane e internazionali. Il percorso si snoda nelle cinque sale espositive al pianterreno della Villa Reale, oltre alla sala del celebre Quarto Stato al primo piano. Il ritorno dell’iconica tela alla GAM nel 2022 ha offerto l’opportunità di inserirla in un confronto diretto con altri capolavori divisionisti, da Previati a Segantini, sottolineando l’influenza di Pellizza sulla generazione futurista.

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A partire da sabato 15 novembre i visitatori potranno accedere con biglietto ridotto a L’Italia dei primi Italiani. Ritratto di una nazione appena nata al Castello di Novara presentando il biglietto della mostra Pellizza da Volpedo. I capolavori in corso alla GAM diMilano e viceversa. Un'opportunità offerta da METS Percorsi d'arte, produttore delle due mostre.

 

 

 

Segnaliamo già dal 28 gennaio   al 21 giugno 2026 sempre a Milano | Palazzo Reale, Museo del Novecento, Grande Brera-Palazzo Citterio, Gallerie d'Italia "Metafisica/Metafisiche" è un progetto a cura di Vincenzo Trione, che mette in dialogo i maestri della Metafisica con gli “eredi” internazionali e con gli “allievi” del XX e XXI secolo. A Palazzo Reale vengono presentate circa 400 opere: dai protagonisti del gruppo storiconato a Ferrara nel 1917 – Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Carlo Carrà, Filippo de Pisis, Giorgio Morand