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“Il salto del salmone”
A Murisengo
“Il salto del salmone” è il titolo dell’ultima fatica letteraria del murisenghese Roberto Turolla, presentata domenica scorsa a Murisengo, dov’è stata organizzata una chiacchierata con l’autore. Roberto, 31enne, letterato, filologo e linguista italiano, non vedente dalla nascita, non si è fermato davanti all’ostacolo di vita ma, dello stesso, ne ha fatto un motivo per misurarsi e per andare oltre. Il salto del salmone è un romanzo-racconto, rientrante nel genere del giallo, ma comprensivo di sfumature, più i meno dirette, che ne tradiscono un altresì profilo di critica sociale e formazione. Nel suo progetto stilistico e strutturale, Roberto ha “mischiato le carte” giocando ad invertire la successione degli eventi.
La cronologia si perde nei racconti, scombinando gli schemi abituali, per poi ricongiungersi ad anello con l’ultimo racconto. Nel libro sono affrontate diverse tematiche sociali, dal razzismo all’omosessualità, dalla malattia all’immoralità, dai conflitti coniugali alla genitorialità, fino alla disparità di ceti, generi e condizioni. In questo scenario, i protagonisti, talvolta, evolvono e si redimono, altre volte non si smuovono e, malgrado gli stimoli, tutto resta un dialogo tra sordi. I registri cambiano. Con sorprendente scioltezza, l’autore, nella descrizione dei personaggi e degli eventi, cavalca la suspance, passando attraverso la tristezza e ilarità, la tensione e la violenza, ma anche i sentimenti dell’amore e di amicizia, i più struggenti. Una versatilità favorita da un approccio che lascia spazio ai veri protagonisti del romanzo-racconto facendo arretrare l’ego dello scrittore che, così facendo, alterna con scioltezza e facilità registri e stili linguistici diversi. La disabilità non viene percepita dal lettore; forma, espressione e contenuti viaggiano nei binari centrali della letteratura e, questa, è una delle più grandi soddisfazioni dello scrittore monferrino. Per Roberto infatti, che nel poeta greco Omero riconosce il più grande maestro, la letteratura azzera le distanze.
Dalla scrittura alla musica il giovane murisenghese, ha fatto, degli studi e della formazione classica, le solide fondamenta per avventurarsi nell’immenso mondo in cui tutte le discipline diventano comprensibili. Ripetuti plausi sono stati tributati al giovane autore dai quasi 200 presenti alla chiacchierata letteraria.
Chiara Cane






