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“L’Ura dal ben”

Cascina Colma di San Maurizio di Conzano

Nutrita partecipazione per la rappresentazione teatrale “L’Ura dal ben”, portata in scena domenica 15 settembre nella suggestiva cornice di Cascina Colma di San Maurizio di Conzano, a cura  del Collettivo Teatrale CET di Casale Monferrato. Lo spettacolo, promosso dal Comune di Conzano in collaborazione con la proloco, è stato un piccolo tributo alla cultura locale, una performance, garbata e divertente, che ha rispolverato termini e modi di dire specifici della comunità monferrina, l’uso del suo dialetto, filastrocche e canti, per un nostalgico viaggio indietro nel tempo.

Il mondo delle colline ha un respiro suo proprio” ha spiegato il regista Graziano Menegazzo, “visitarlo e osservarlo nel profondo, significa immergersi nelle sue tradizioni, ripercorrendo le strade di una cultura contadina, che si manifesta e colora, non solo nel paesaggio, nei castelli, nelle chiese, nei conventi, ma soprattutto nella sua lingua. Un mondo ritmato dallo scorrere delle stagioni, della religiosità, degli eventi della vita a volte affrontati con rassegnazione e fatalità”. Proverbi e i modi di dire sono dunque tracce di profonda umanità e senso del dovere, sono espressioni verbali, gestuali e sonore, che parlano del tempo, della gente, del calendario contadino e delle usanze del luogo. “Essi furono molto significativi e importanti per coloro che, nel passato, interpretavano con saggezza i segni della natura, regolamentando in tal senso il proprio lavoro nei campi e nella vigne” ha proseguito Menegazzo. Lo spettacolo ha preso forma ispirandosi, tra gli altri, alle ricerche condotte da Teresio Malpassuto, Franca Demagistri e Franco Scarrone, già a partire dal titolo, che richiama una delle poesie del Malpassuto, tra i primi, a valorizzare il vernacolo, quella che, fino alla prima metà del secolo scorso, fu prima lingua per molti abitanti di queste terre. “Attraverso il linguaggio e le preghiere, si trasmettevano contenuti e valori. Era un linguaggio orale, l’attenzione alla comunicazione vera, attraverso cui passavano anche le emozioni” ha ricordato Luigina Genovese, ex direttore didattico a Vignale-Conzano e Dirigente Scolastico alla XXV Aprile di Casale, il cui legame con la Cascina Colma, fonda le sue radici agli anni della sua fanciullezza. “Per me, questa cascina è il luogo del cuore, la casa dei nonni paterni, dove sono cresciuta fino all’età di tre anni e dove, da bambina, ci tornavo con il papà, impegnato nella vigna e nei campi. Bravo il sindaco Emanuele Demaria, per averla scelta, come idea, anima e immagine evocativa della civiltà contadina di un tempo, vissuta e respirata in quest’aia e in questa terra monferrina”. Gli onori di casa, sono invece stati offerti dal primo cittadino, il quale è tornato ad apprezzare la conservazione della cascina e la disponibilità che i nuovi proprietari tornano ad offre per eventi come quello di domenica.  Ripetuti applausi sono infine andati agli attori, interpreti della rappresentazione: Marco Bersano, Ramona Bruno, Linda Chiola, Andrea Coppa, Melisia Deagostino, Silvia Guala, Giorgio Milani, Luca Peano, Mario Saldì, Licia Sesia e Sabrina Surbone. Tra i presenti, anche il sindaco di Occimiano Valeria Olivieri in quanto, la Cascina, teatro del pomeriggio di aggregazione, insiste in parte sul Comune di Conzano e, in parte, su quello di Occimiano. Il bel pomeriggio si è concluso con una merenda contadina a base di polenta e gorgonzola, soma d’aj e uva Barbera.

 Chiara Cane