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Ottavo Richter in un esclusivo concerto al tramonto
Mercoledì 26 al San Carlo musica vintage meglio dei Blues Brothers
Mercoledì 26 giugno, dalle ore 20, a Casale Monferrato, nello storico Caffè San Carlo in Piazza Castello sarà un po’ come entrare in un film, alla The Blues Brothers, grazie ai ritmi tellurici dei fiati degli Ottavo Richter in un esclusivo concerto al tramonto.
A ingresso libero, presentati da Lenny de Luca, i musicisti Raffaele Kohler, alla tromba, Luciano Macchia, al trombone, e Domenico Mamone, sax baritono e Dj set, sono pronti a scuotere la grande piazza di Casale Monferrato, racchiusa dal castello paleologo, dal teatro settecentesco e dalla magnifica Chiesa di Santa Caterina, con le sue straordinarie forme barocche. È un’occasione ghiotta per godersi un’ottima musica vintage, e sovviene Peter Gunn Theme di Henry Mancini perché con i fiati della band milanese si entra in un “altro mondo”, dove la musica swing old style si confonde con la musica balcanica, italiana e sudamericana, fino a strizzare l’occhio alla più raffinata disco music. Musica per flâneurs, quindi, degustando e brindando, a Casale Monferrato, con gli ottimi vini e i sontuosi drink nel buffet allestito da GyPfood.
Lo spettacolo Dj Set con i fiati degli Ottavo Richter propone il jazz esplosivo della band nata in strada, a Milano, dalla passione comune di Raffaele Kohler e Luciano Macchia, tromba e trombone, ai quali nel tempo si è unito il sax baritono di Domenico Mamone. Gli Ottavo Richter nascono venti anni fa e approdano nei “peggiori” locali milanesi per poi passare ai più importanti teatri d’Italia. Raggiungono il meritato successo con trasmissioni televisive, come Parla con me, con Serena Dandini e il comico Dario Vergassola, e trasmissioni radiofoniche, come Caterpillar, sulle frequenze di Radio 2. Hanno collaborato con la Banda Osiris e con l’attore e regista teatrale Gianfelice Facchetti. Due album alle spalle: il primo è il live registrato nel 2005 al Molly Malone's, poi la gestazione di un primo lavoro di studio che nel 2009 ha preso corpo in Clinking Glasses, dall’inconfondibile sound. Il suono della band di Milano nasce con la passione per gli standard jazz, attraverso l’ausilio di contaminazioni blues, funk e bossanova. Nasce, come amano ricordare i membri della band, dalle strade di Milano, dove Raffaele Kohler e Luciano Macchia «suonavano applauditi dai passanti; quasi sempre, però, scacciati dalle forze dell’ordine». Insomma, i fiati degli Ottavo Richter meglio dei Blues Brothers!
Roberto Coaloa






