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Viaggio d'autore

Conzano: S. Lucia

Questo l'inizio e la fine del prossimo Viaggio d'autore (in cartaceo martedì)

La chiesa parrocchiale di Conzano è al centro del centro del paese, non mancano (cosa rara nei nostri paesi collinari) i parcheggi. Ci apre il sindaco Emanuele Demaria, in assenza del parroco nominato don Dario Stanislao Wachowiak  che farà il suo ingresso sacerdotale il 2 maggio.
L’edificio sacro è dedicato a S. Lucia, già titolare nei pressi del cimitero di una chiesetta che sorgeva sul «bric» omonimo.  .....
 
Nella lunetta del portale d’ingresso, al centro della facciata classica, il grande mosaico della Santa patrona fu realizzato nel 2004 su disegno dello scultore villanovese Giovanni Bonardi. All’interno della chiesa si notano subito il settecentesco altare marmoreo in marmi policromi e il coro ligneo. 
Radicali interventi di ristrutturazione della chiesa furono realizzati nel 1840 dal parroco don Giuseppe Martinotti. La chiesa venne poi riconsacrata nel 1843 dal vescovo di Casale, mons. Francesco Icheri di Malabaila. Un ulteriore e definitivo ampliamento venne richiesto dal parroco, don Francesco Oddone, alla fine dell’Ottocento. I lavori eseguiti, su progetto dell'ingegnere vercellese Giuseppe Locarni furono ultimati nel 1904, in occasione del 16° centenario del martirio di S. Lucia (13 dicembre 304). Ai lati dell’altare due preziosità: tavole fondo oro provenienti da un polittico smembrato, di scuola spanzottiana. La grande pala sull’altare, Martirio di Santa Lucia, è datata 1862, a firma di Tommaso Lorenzone. L’antico organo Serassi fu sostituito da quello realizzato nel 1906 da Giuseppe Gandini di Varese. Ci fan notare quattro porte dorate e intagliate, settecentesche, provengono da villa Vidua dove a nostro avviso dovrebbero tornare.
Il sindaco con tre grosse chiavi apre due ante di una vecchia cassaforte per farci ammirare il reliquiario di Santa Lucia, un onore, viene tolto dalla sua collocazione solo per la festa patronale e in tale occasione vengono anche indossati antichi paramenti ricamati a rilievo. Tradizione e storia che devono continuare.
Il sindaco Demaria approfitta della visita per farci ammirare a lato della chiesa il panorama verso Camagna da “Piazza parroci di Santa Lucia”, poi poco più avanti una piccola e raccolta piazzetta abbellita da una fontana e da una statuetta della Madonna di Crea (opera di Bonardi) nata dall’abbattimento di casa Borsa, un bel luogo da meditazione (con divieto di sosta...).
Luigi Angelino-Dionigi Roggero
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