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Al MAN di Nuoro
La mostra di Accornero - Edito il catalogo
Fino a domenica 23 gennaio 2022 il MAN Museo d’Arte Provincia di Nuoro presenta due grandi esposizioni in contemporanea, una ci interessa da vicino: "Gruppo di famiglia con immagini", prima retrospettiva interamente concepita in omaggio al lavoro e alle figure di Vittorio Accornero de Testa (Casale Monferrato, 1896 - Milano, 1982) e Edina Altara (Sassari, 1898 - Lanusei, 1983), curata da Luca Scarlini. DI Vittorio Accornero de Testa ne abbiamo scritto recentemente con Dionigi Roggero sia nei Viaggi d’autore che sul grande libro per i 150 anni del bisettimanale Il Monferrato, era nato a Casale nella grande villa al Bivio per Vignale ed è sepolto al cimitero di San Germano, la frazione di Casale lungo la statale alessandrina.
La rassegna vuole riportare l’attenzione sull’operato dei due artisti e illustratori, indagando le complesse vicende biografiche e creative che li hanno visti uniti a partire dalle loro prime opere individuali degli anni Venti sino agli anni Ottanta del Novecento.
La mostra è accompagnata da un importante catalogo edito dal MAN con Silvana Editoriale e corredato da saggi critici di Luigi Fassi, Luca Scarlini, Pompeo Vagliani, Silvia Mira, Lauretta Colonnelli, Aurora Fiorentini, Giorgia Toso e Federico Spano. E proprio grazie al catalogo e a un colloquio con Spano (che ha raccolto tantissimo materiale sulla coppia) rivediamo un po’ la storia di un illustratore che potrebbe essere di fama mondiale (“Avevo iniziato a suo tempo un colloquio con l’assessore Pizzamiglio per una mostra a Casale, si può poi portarvi quella di Nuoro”, ci dice Spano che aveva anche conosciuto Idro Grignolio grande estimatore di Max Ninon.
In sintesi: Vittorio Accornero nasce a Casale da Carlo e dalla nobile Maria de Testa, studia al Leardi, partecipa alla prima guerra mondiale come pilota (e conosce Gabriele d’Annunzio proprio al tempo del Volo su Vienna quello poi effettuato con un altro casalese, Natal Palli); Edina Altara, la futura moglie, è figlia di un oculista di Sassari che dalla Sardegna si trasferisce a Casale. Qui i due si conoscono, significativa la citazione (“l’archivio storico del Monferrato è stato utilissimo” chiosa Spano) di un trafiletto di pag 2 del 26 febbraio 1922: “Alla Filarmonica, il più elegante e aristocratico club della città ha tratto l’attenzione Edina Altara, la nota artista è stata una odalisca deliziosa perfetta e maliarda in un delizioso costume cilestrino…”. Il costume di. Accornero era da “tenente della guardia scozzese”.
Ma il sodalizio artistico inizia sulle pagine del “Giornalino della domenica” invenzione fiorentina di Vamba, tanto che il matrimonio viene celebrato (non gradito dalle famiglie) a Reggello in Toscana il 27 maggio 1922. Disegnano anche la partecipazione di nozze (quella pubblicata nel catalogo arriva dalla Fondazione Tancredi di Barolo). Anticipiamo che i due si separano amichevolmente nel 1934 quando Accornero abita a Milano (pur continuando a considerare San Germano come la casa delle vacanze, oggi la vediamo abbandonata). Accornero abbandona lo pseudonimo, disegna una sessantina di copertine di libri per ragazzi dei più grandi editori italiani ed europei. I suoi quadri iperrealisti brillano in molte personali con critiche favorevoli (nel catalogo Orio Vergani). C’è anche una foto del castello di Salabue col suo perchè: Accornero negli Anni Cinquanta aveva contribuito al restauro con suoi dipinti e Spano ha le foto dei bozzetti. Dal 1960 al 1981 Accornero collabora con Gucci disegnando ottanta foulard tra cui il famoso Flora per Grace Kelly.
Luigi Angelino
FOTO- Il Piccolo Re, firmato Accornero e Altara
INFO. Man, via Satta 27, Nuoro. Mostra aperta dalle 10 alle 20, lunedì chiuso. Tel. 0784 252110.
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