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Giardino delle Meridiane

Domenica 20 con inizio alle 17,30 si inaugura a Brusasco

 Domenica 20 con inizio alle 17,30 a Brusasco si inaugura il Giardino delle Meridiane, realizzato all’interno del parco di Palazzo Ellena e dedicato alla memoria di Mario Tebenghi che aveva avuto  merito di aver fatto rinascere l’arte delle meridiane in Italia trasformatore di calcoli, ombre e  il sole in opere d’arte (andatele a cercare, ricordiamo anche negliultimi anni la collaborazione di Tebenghi con lo gnonomista casalese Giorgio Mesturini ...).

Tebenghi, originario di Montiglio, era scomparso a Brusasco nel 2019 dopo aver realizzato 529 orologi solari (catalogati dal figlio Danilo che ha allestito un museo in via Circonvallazione 32). Nel novembre del 2021 era stato il gruppo di opposizione, allora guidato da Anna Marolo, insieme ai consiglieri Carlo Giacometto e Daniele Testore, a lanciare pubblicamente l’idea che l’eredità di Tebenghi potesse diventare uno dei simboli del paese. Cinque anni dopo quella proposta è diventata una bella realtà. Il progetto, approvato dall’amministrazione del sindaco Giulio Bosso col placet della Soprintendenza, prevede  nuovi percorsi accessibili, pavimentazioni, aiuole, sedute, gradonate e spazi destinati ad attività culturali, musicali e teatrali. Un percorso tematico per scoprire il calcolo del tempo, con installazioni didattiche, meridiane analemmatiche e il caratteristico “muro delle meridiane. Tornando alla inaugurazione  dopo la parte istituzionale spazio a un evento enogastronomico dedicato ai prodotti tipici locali, infine alle 21 la giornata si concluderà con il concerto jazz di Tiziana Cappellino, pianoforte e voce, e Cesare Mecca alla tromba.

Dicevamo della capillarità delle Tebenghi-Meridiane, le troviamo anche a Morano e Pecetto, moltissime a Murisengo, ma per fare un esempio ce ne sono quattro nel comune di Rosignano nel cuore della Valle Ghenza: due alla Colma a Roveto (e una su un tronco, originalissima a casa del prof. Damaso Caprioglio), una a Stevani in via Priell 21 (assistemmo alla sua nascita) e una alla cascina Varacca.

Da citare  piccoli capolavori sul duomo di Asti, quelli di Chieri e di  Chivasso,sulle torri civiche di Grugliasco, Riva di Chieri, Leini, sulla chiesa dei Becchi di Castelnuovo don Bosco, sulla casa di don Bosco,  sulla casa natale di San Domenico Savio a Riva di Chieri e sulla casa dei nonni di Papa Bergoglio a Portacomaro.

 Luigi Angelino