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Vercelli, al Borgogna
La riscoperta del Barocco europeo
La Società del Quartetto di Vercelli propone un appuntamento dedicato alla riscoperta
del Barocco europeo, in programma domenica 19 aprile alle ore 18 presso il Museo Borgogna
per la rassegna Antiqua Vercelli. Protagonista della serata è l’ensemble Orfeo Futuro, foto, formazione
d’eccellenza nella prassi esecutiva storica, impegnata nel programma “Ti amo alla follia. Cantate e
serenate d’amore del Settecento italiano”. L’evento esplora il profondo legame tra Georg Friedrich
Händel e la tradizione vocale e strumentale del nostro Paese, focalizzandosi sull’intensità espressiva
degli affetti amorosi.
Gli artisti
L’ensemble Orfeo Futuro, guidato dal clavicembalo e dalla direzione di Pierfrancesco Borrelli,
riunisce specialisti attivi nei più importanti festival internazionali. Il gruppo si distingue per una
ricerca filologica che mira all’equilibrio tra le tessiture vocali e il basso continuo, garantendo una
coerenza stilistica rigorosa nelle partiture del Settecento. Con una produzione discografica ricca
di collaborazioni prestigiose, Orfeo Futuro ha calcato palcoscenici di rilievo, incluso il debutto nel
2019 alla Biennale Musica di Venezia.
Il concerto vede il dialogo tra le voci di Nicolò Balducci, sopranista di riconosciuto talento, e il
soprano Angelica Disanto. La compagine strumentale è affidata ai violini di Giovanni Rota e Valerio
Latartara, al basso di viola di Gioacchino De Padova, alla tiorba di Gabriele Natilla e al violone di
Silvia De Rosso.
Il programma
Sotto il titolo “Ti amo alla follia. Cantate e serenate d’amore del Settecento italiano”, il concerto
delinea il percorso creativo di Georg Friedrich Händel durante gli anni di formazione e successo
in Italia. Il programma alterna l’intensità drammatica delle arie d’opera alla brillantezza delle
architetture strumentali, offrendo una panoramica completa della sua padronanza nel genere vocale.
L’apertura è affidata alla Sinfonia e alle arie da Berenice Regina d’Egitto, seguite dalle pagine tratte
dal Rinaldo, tra cui spicca la celebre “Cara sposa”. Il percorso prosegue con la vivacità delle Sonate
op. 5 e le espressioni dell’Ariodante, culminando nella selezione dalla Cantata Aminta e Fillide. In
quest’ultima, il gioco tra le voci e il contrappunto strumentale evidenzia la capacità di Händel di
tradurre in musica le sfumature degli affetti amorosi e la grazia del repertorio pastorale.
Informazioni e Biglietteria
Data: domenica 19 aprile 2026 — ore 18:00
Luogo: Museo Borgogna, Vercelli.






