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Farian Sabahi alla Filarmonica

Giovedì 2 marzo alle 21 presenta 'Noi donne di Teheran'

Giovedì 2 marzo alle 21 Farian Sabahi presenta alla casalese Accademia Filarmonica (palazzo Treville, via Mameli) “Noi donne di Theran”, per le edizioni Jouvence (2022).

Si tratta di un volume composto da tre testi: 1) una prefazione sulle proteste scatenate dalla morte della ventiduenne Mahsa Amini. 2) il testo per il teatro 'Noi donne di Teheran', un racconto – in prima persona femminile – sulle origini della capitale iraniana e sulle sue contraddizioni, sui diritti delle minoranze religiose e delle donne. Donne protagoniste in vari ambiti, sport inclusi, anche se troppo spesso sono state un tassello nella propaganda di regime. Un reading animato dai versi dei grandi poeti persiani e da una buona dose di ironia, per sorridere su temi complessi e abbattere i soliti stereotipi. 3) Il libro-intervista Il mio esilio con l’avvocata Shirin Ebadi, insignita del Nobel per la Pace 2003. 

La ricercatrice è nata ad Alessandria, figlia di un iraniano e di una alessandrina (e nonna di Refrancore), conosce bene Casale ("Città bellissima") ma ci cita anche Ottiglio, Moncalvo, Crea e San Giorgio.

Affermata storica contemporanea; ricopre la posizione di ricercatore senior presso l’Università dell’Insubria (Varese e Como) nel settore concorsuale. Nel secondo semestre (2022-2023) insegna Relazioni internazionali dell’Europa Orientale e del Medio Oriente nella sede di Varese.

Laureata in Economia Aziendale all’Università Bocconi di Milano e in Storia Orientale a Bologna, ha conseguito il Ph.D. in History of Iran presso la School of Oriental and African Studies di Londra con una tesi sull’Esercito del Sapere durante il regno di Muhammad Reza Pahlavi (1963-79). Ha successivamente svolto ricerca sul campo in Iran sui contratti petroliferi buy-back (per il post-dottorato presso la Facoltà di Economia, Università di Bologna) e sulle zone di libero scambio nel Golfo persico (per l’assegno di ricerca presso l’Istituto di Storia Economica, Università Bocconi).

Si è occupata di Medio Oriente, Caucaso e Asia Centrale con una metodologia multidisciplinare che tiene conto della storia, dell’economia, degli aspetti religiosi e culturali, con un’attenzione alle minoranze e alle problematiche di genere. Ha tenuto corsi in atenei italiani e stranieri. Nell’anno accademico 2021-2022 ha insegnato “International Relations of the Middle East” (64 ore) all’Università dell’Insubria sede di Varese e il corso “States Economy and Global Markets” (64 ore) su Iran, Afghanistan, Israele, Yemen e Uzbekistan nella sede di Como. Durante l’estate 2022 e nel semestre autunnale 2022-2022 ha insegnato “History and Politics of Contemporary Iran” alla John Cabot University di Roma (45 ore).

È autrice di numerosi articoli scientifici e saggi pubblicati da editori italiani e internazionali. 

Primo “debutto” alla Filarmonica casalese con due libri presentati (novembre 2014) da Ombretta Fumagalli Casulli; poi aveva ancora presentato il 29 maggio 2018 'Non legare il cuore. La mia storia persiana tra due paesi e tre religioni' (Solferino, 2018), con cui è stata insignita del Premio Giuditta ad Alessandria. 

È giornalista professionista iscritta all’Ordine del Piemonte e collabora con testate giornalistiche (Corriere della Sera, il manifesto, La Stampa), programmi televisivi e radiofonici italiani (Radio Popolare, Radio Rai) e stranieri (Radio Svizzera, BBC Persian).

Nel 2019 il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino ha ospitato la sua mostra fotografica 'Safar: vite appese a un filo', viaggio in un Medio Oriente che non esiste più (1997-2003). Nel 2021 la mostra Safar è stata ospitata a Parma capitale della cultura. 

Come regista ha realizzato i cortometraggi I bambini di Teheran (2018) sui rifugiati polacchi in Iran durante la Seconda guerra mondiale, Out of place (Skytg24, 2009) e Che ne facciamo di Teheran? (Rainews24, 2008); in tutti e tre i video, protagonisti sono israeliani di origine iraniana o con un qualche legame con l’Iran, intrecciando così le vicende iraniane a quelle dello Stato ebraico. È stata protagonista del documentario Minareto mille punti sulla moschea in fase di costruzione a Colle Val D’Elsa (regia di Pietro Raschillà, con Edoardo Camurri). 

l.a.