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Barcellona, angoli poco conosciuti

La Cattedrale del Mar, gotico puro, vetrate

Ultima escursione il 24 a  a Barcellona, un gruppo ha scelto l’escursione a Montserrat (una Madonna Nera che ricorda Crea prima del restauro), un altro (c’è il vostro cronista) un cammina-cammina che parte in pratica da un complesso stupendo quanto poco conosciuto la Cattedrale del Mar. Guida Giulio (brava).

All’arrivo la Cattedrale del Mar è ancora chiusa, un po' soffocata dai teloni dei bar (e non sono il solo a voler entrare suggestionato dal romanzo di Ildefonso Falcones ambientato nel periodo e nei luoghi della costruzione), così ammiriamo le porte laterali de Sombrerers e de les Moreres e nell’abside, la porta del Born.

Alle nove in punto si apre la porta (in ferro, cui stavamo bussando) e la vista ti lascia senza fiato: gotico puro (e siamo nel 1329), vetrate tipo Duomo di Milano (foto).

Il medioevo continua poi nelle case del Museo Picasso (Barrio Gotico).

Mentre aprono i giornalai e due giovani escono dai loro sacchi a pelo entriamo nel mercato di Santa Caterina (dal nome di una vicina chiesa dove han lasciato vedere le fondamenta). Qui, chiosa la guida, i mercati tipo il casalese Piccaroli vivono bene non uccisi dalla grande distribuzione (leggiamo un prezzo: prosciutto di Salamanca 19 euro al chilo)
Siamo all’edificio modernista tra i più curiosi della città il Palau de la Música Catalana, alla cui magnifica facciata contribuiscono splendide opere di scultura, mosaico, vetro e ferro battuto. E’ la sede, lo si legge in facciata dell’Orfeó Català, società corale della Catalogna.
Un centinaio di metri ecco il Pont del Bisbe un “quasi Rialto” che unisce due palazzi gotici: la Cases dels Canonges e il Palau de la Generalitas, il ponte è in stile neogotico.
Via veloci alla Cattedrale, alla zona della Arcidiocesi, alla piccola Sinagoga (molto ben segnalata), al palazzo della Municipalità, alla Basilica di Santa Maria del Pi (pino, ndr), al mercato della boqueira (2.583 metri quadrati e con più di 300 bancarelle). Per arrivare alle famoso Ramblas dove ci aspetta una sedia e un assaggio di tapas (la porta del bar è contigua al Museo dell’erotismo, sul balconcino si esibisce una pseudo Marilyn)
Usciamo, monumento a Colombo, giardini, bus, pullman, nave, cena con la torta Stat e ringraziamenti (“Date emozione alla gente...”).

Testo e foto di Luigi Angelino