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(l.d.) – L'arte avrà ampio spazio all’interno della Sagra dell’Uva, manifestazione che a Lu attira sempre numerosi turisti.
Nei locali de ‘La Nisolina’ di via Mameli, si terrà la seconda edizione di MAC, Mostra di Arte Contemporanea con la partecipazione degli artisti Albina Dealessi, Renato Luparia, Eugenio Gili, Nadia Presotto, Laura Rossi, Maria Luisa Sabato, Davide Minetti, Giovanni Bonardi, Cate Maggia,
Sabato 11 settembre alle ore 21, nel cortile di Casa Loy a Mirabello, “Il luogo dell’esistere”, incontro con la scrittrice Rosetta Loy e pagine scelte dai suoi romanzi lette da Dario Benedetto; accompagnamento musicale di Didie Caria. Serata a cura di Roberto Tarasco. L'iniziativa è inserita nella rassegna "Parole e Musica in Monferrato".
Ritorna l’appuntamento stagionale con il Bookasalecrossing, e, in particolare, con la Biblioteca in piazza, promosso dal Settore Politiche Socio-culturali tramite la Biblioteca Civica e l’Associazione “Amici della Biblioteca”.
Nell'ambito del Festivaletteratura a Mantova, presso il ''Centro Culturale "Baratta", Sala delle colonne (C.so Garibaldi 88) alle ore 17 di venerdì 10 si svolge l’incontro pubblico “Cucina ebraica: parole e assaggi in salsa monferrina”.
In particolare l’Associazione Monferrato Cult, che organizza in Piemonte OyOyOy!
Si sta organizzando una bella iniziativa -Viaggio risorgimentale in Piemonte- per il 150° dell’Unità d’Italia organizzata dalla Associazione dimore storiche.
Prende il via alle 16 di sabato 19 settembre a casa Cobianchi di Boca in provincia di Novara dove verrà rievocata la figura di Cesare Cobianchi
Sabato 9 ottobre alle 16 al castello di Giarole il titolo dell’incontro sarà “Giarole nel Risorgimento:
C’è attesa tra i giovani casalesi per la mega discoteca in piazza Mazzini, sabato per la Notte Rosa. Dalle 22 alle 2 di notte, si alterneranno quattro dj, con tanto di staff al seguito, che animeranno la serata, trasformando la piazza in una discoteca a cielo aperto che, assicurano gli organizzatori, sarà al livello dei migliori locali.
Con il patrocinio del Comune sabato 11 settembre alle ore 17.30 presso la Chiesa
ex Mater Misericordiae verrà inaugurata la mostra della pittrice FIORALBA NICOSIA LIPPOLIS
Nell'ambito della Giornata europea della cultura ebraica martedì alla Triennale di Milano è stato presentato il libro ‘Cento lumi per Casale Monferrato’, una raccolta di tutte le chanukkiot realizzate da artisti e designer italiani e internazionali oggi esposte nel Museo dei lumi della città piemontese ricca di storia e cultura
L’artista caminese Guido Villa sarà tra i protagonisti della mostra collettiva “Scrivere è chiedermi come è fatto il mondo – la Poesia tra Parola e Immagine”, che verrà inaugurata sabato 11, alle ore 17, a Vercelli, presso la Confraternita di San Bernardino in Via Duomo.
L'esposizione, curata da Dario Gaito e Paola Caramel,
L’ Ente Trevisio ha deliberato una serie di interventi urgenti a partire dal 13 settembre per la messa in sicurezza della Chiesa di Santa Caterina ed annesso coro dopo l'allarme per la caduta di calcinacci in via Trevigi e sul sagrato.
I lavori prevedono due fasi:
La memoria urla. Inorridita. Prepotente. La memoria brucia, si consuma, ritorna come una fiammella dall'abisso di nera disperazione. La memoria è viva.
Nell'ultimo, commovente e solenne appuntamento per le celebrazioni della Giornata della Memoria, la tragedia ha il volto disperato e urlante di un uomo in cartone che vomita l’orrore dall'inferno della prigionia nazista con un grande grido angosciato che si alza e risuona senza fine nelle coscienze: è la bellissima opera d'arte creata dai ragazzi della Jaffe, ispirandosi a un quadro di Zoran Music e collocata ai piedi della scalinata in Comune.
La fiamma del ricordo e del dolore accende le tante candele in memoria degli ebrei casalesi morti nei lager, un fuoco che non deve incenerire le reminescenze del passato ma purificare il futuro dell'umanità.
A partecipare, sabato pomeriggio, agli avvenimenti organizzati da Comune e Comunità Ebraica, tantissimi casalesi, a partire dal sindaco Giorgio Demezzi, l'assessore alla cultura Giuliana Bussola, il consigliere regionale Beppe Filiberti, la presidente del Comitato Antifascista di Casale Annamaria Crosio, il presidente della Comunità Ebraica casalese, Giorgio Ottolenghi, il vice presidente Elio Carmi, molti cittadini e giovani del Leardi.
Le celebrazioni sono cominciate nella Sala Consiliare del Comune, con i saluti del primo cittadino. << Giornate come queste- ha affermato Demezzi- servono a far riflettere in modo che drammi come l'olocausto non si ripetano più. Vedere anche i giovani protagonisti in queste iniziative rafforza la speranza. Purtroppo i testimoni viventi della Shoah sono sempre di meno>>.
L'assessore Bussola ha definito l'olocausto << un orrore irreale, quasi impossibile da credere>>. Noto con piacere -ha di seguito aggiunto- come la città abbia partecipato appassionatamente e attivamente alle celebrazioni di queste settimane>>.
Il professor Mauro Bonelli è poi intervenuto proponendo una relazione sulle fasi della Shoah, assistito nella parte tecnica da tre suoi alunni.
L'insegnante del Leardi ha intrattenuto i presenti con un’ interessante lezione di storia, che sarebbe potuta continuare, animata di passione e competenza, per molte ore non fosse stato per i tempi imposti.
Ripercorrendo tutte le fasi che hanno portato alla soluzione finale di Hitler, Bonelli ha mostrato fotografie agghiaccianti dei campi di sterminio: ammassi di cadaveri, bambini ridotti a scheletri, esperimenti medici su ragazzini usati come cavie. Scene raccapriccianti, che urtano la sensibilità umana, ma si dimostrano efficaci documenti di grande impatto.
Al termine della lectio brevis, sono stati nominati, sulle gradinate municipali illuminate dalle candele, uno a uno, i casalesi che persero la vita nei lager. Un momento ormai tradizionale ma sempre toccante e partecipato.
La manifestazione è proseguita in Sinagoga, dove Elio Carmi ha ricordato la tenacia e l'impegno con cui Ottolenghi ricopre il ruolo di presidente della comunità ebraica e la figura di Giuseppina Gusmano che rischiò la vita per salvare 20 bambini dai rastrellamenti.
Giorgio Ottolenghi, Elio Carmi e la figlia Diletta hanno acceso sette lumini: sei per ogni milione di ebrei sterminati e uno per tutti gli zingari, omosessuali, portatori di handicap, oppositori vittime della crudeltà nazista.
Per salutare degnamente il numeroso pubblico, il Coro dell'Istituto Leardi ha cantato due salmi ebraici eseguiti con maestria e trasporto, meritando il forte applauso a suggello della cerimonia.
Fabrizio Gambolati
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