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Intervento
Oggi Casale si ritrova con le “armi spuntate”
Il rilancio passa dai Comuni del territorio
Gentile direttore, il recente e stimolante contributo dell’avvocato Enrico Dagna, apparso venerdì scorso su "Il Monferrato" (in questa pagina), ha il grande merito di aver riacceso i riflettori su una questione non più procrastinabile: la necessità per il nostro vasto territorio di ritrovare un disegno comune e un’identità coesa. In un’epoca di frammentazione, il richiamo a una “visione prospettica” non è solo un esercizio intellettuale, ma un dovere civile verso le prossime generazioni.
Tuttavia, guardando con realismo alla geografia umana e politica del Monferrato - una terra che si snoda tra due province e decine di piccoli Comuni - dobbiamo avere il coraggio di una verità difficile: Casale Monferrato, pur restando il cuore storico, non può più essere l’unico motore immobile di questo sistema. Al di là del magniloquente cartello posto all’ingresso della città che la proclama “Capitale del Monferrato”, la realtà odierna ci parla di una crisi industriale profonda e di riforme amministrative che ne hanno depauperato i servizi essenziali.
Oggi Casale si ritrova con le “armi spuntate”: un centro ancora importante, certamente, ma non più in grado di esercitare quella regia solitaria e quasi egemone del passato. È proprio in questo indebolimento politico della città che risiede, paradossalmente, la nostra più grande opportunità. La “palla” del rilancio oggi passa ai Comuni del territorio, a quella costellazione di borghi e realtà paritarie che devono farsi carico della rimmaginazione del Monferrato. Non serve un uomo solo al comando, né una città-guida che guardi dall’alto verso il basso: serve un “Monferrato plurale”. Il principio di sussidiarietà deve diventare la nostra bussola, facendo protagonisti anche le comunità minori spesso ai margini delle grandi discussioni del nostro territorio di questo percorso di definizione del comune futuro.
Non mancano gli strumenti: l’Associazione dei Comuni, il distretto sanitario, i contesti istituzionali di progettazione dei servizi alla persona. Ora serve il salto culturale; la volontà del centro e dei centri maggiori di vedere nei borghi più piccoli non dei fratelli minori, ma pari e per molti versi degli apripista in questo ragionamento, in quanto è proprio in queste realtà che possiamo trovare germogliare i primi semi di speranza.
Infatti, ci sono già molte esperienze che indicano, un po’ con troppo pudore, cosa dovrebbe e potrebbe essere Monferrato; esperienze che hanno saputo farsi “piattaforma” superando i confini municipali: penso all’eccellenza dell’Ecomuseo della Pietra da Cantone, ai traguardi del sito UNESCO, o al dinamismo di progetti come “Rosignano accoglie”. Sono solo alcuni esempi di come la sinergia tra pubblico e privato, tra istituzioni e “portatori di interesse” (aziende, associazioni, cittadini), sta generando valore reale e creando un disegno di territorio che mette assieme tutela del paesaggio, riscoperta del valore del passato, accoglienza e sviluppo di nuove imprese ed iniziative capaci di creare rete tra realtà al di là dei singoli confini amministrativi.
Per questo, vorrei proporre: perché non trasformare il dibattito aperto dall’avv. Dagna in un percorso itinerante di ascolto e visione, patrocinato da questo giornale? Non un singolo evento isolato, ma una serie di appuntamenti nei territori, tra la gente, per raccogliere non solo lamentele, ma “pagine di visione”; un percorso da svilupparsi con i comuni e le unioni di comuni che se ne vorranno fare promotori. Un cammino condiviso che trovi la sua sintesi ideale e simbolica sulla piazza del Santuario di Crea. In quel luogo, che è sintesi di spiritualità e identità popolare, potremmo ascoltare le voci delle nostre comunità e sviluppare quel manifesto programmatico necessario da indirizzo a tutte le forze politiche e sociali.
Un percorso di questo tipo, infatti, potrà fare del Monferrato non solo “casa” per noi che lo viviamo, ma anche e soprattutto per chi, domani, deciderà di sceglierlo come futuro.
Profili monferrini
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