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  • CULTURA - Crea, 03/11/2009 10:29
    Quattro appuntamenti culturali a "Da leccarsi le dita" - Si inizia con Vidua

    A partire da venerdì (6 novembre – menù con con la Selvaggina) la rassegna gastronomico-culturale “Da leccarsi le dita – Festa del cibo, del vino, del libro”, ideata dal giornalista Ugo Bertana, si arricchisce con quattro appuntamenti nei quali altrettanti autori presenteranno e discuteranno dei propri libri con i commensali intervenuti per la cena. Le serate si svolgono a “il ristorante di CREA”, locale situato sulla piazza del Santuario di Crea con inizio dalle 19,30 in poi per l'ora dell'aperitivo, delle presentazioni editoriali, per approdare tranquillamente alla cena tra le 20 e le 20,30.

    La rassegna nasce in collaborazione con la Cantina Sociale del Monferrato di Rosignano Monferrato, enopolio che nell'ultimo anno ha dato una vigorosa sterzata per imboccare la strada del miglioramento qualitativo continuo dei propri vini, e con la Distilleria Magnoberta di Casale, della quale ad ogni fine serata si avrà modo di degustare i distillati.

    Venerdì 6 novembre, in abbinamento al menù LA SELVAGGINA, sarà presentato il libro di Maria Sormani e Mario e Luisa Coccopalmerio intitolato IL MISTERO E LA GLORIA racconto del viaggio in Siria-Palestina intrapreso nel 1820 da Carlo Vidua, il grande viaggiatore nativo di Casale Monferrato. Le iniziative e gli studi riguardanti Carlo Vidua, si sono intensificati in questi ultimi anni. Segno che la personalità di questo grande solitario non solo desta curiosità ed interesse ma anche continua a sollevare interrogativi cui spesso risulta difficile dare risposta. Il prezioso libro, Il mistero e la gloria, scritto da Maria Sormani e Mario e Luisa Coccopalmerio vuole colmare una lacuna: il periodo di quattro mesi impegnati dal Vidua nel viaggio intrapreso alla scoperta e all'esplorazione della Siria e in particolar modo delle città di Gerasa (Djerash), ora Giordania, e di Palmira, ora Siria, oltre che evidentemente di Gerusalemme e dintorni. Saggio prezioso perchè curato da una firma nobile dell'editoria: Paola Gribaudo.

    Questo libro, assai elegante anche sul piano estetico inaugura una serie di “Quaderni della Locanda dell'Arte”, iniziativa editoriale promossa da Maria Sormani riguardante la storia locale monferrina in tutti i suoi aspetti, ma in modo particolare in quelli relativi al viaggiare, l'accogliere, l'ospitare, il ristorare. La Locanda dell'Arte è il suo meraviglioso Resort a Solonghello (in Valcerrina) dove perennemente avvengono contaminazioni tra arte, cultura e gastronomia.

    E' interessante il suo pensiero a tal proposito: "...Si dice che i grandi maestri della cucina non componessero mai i loro Menu prima di frequentare personalmente e scrupolosamente il mercato. (...)È in base agli acquisti attenti eseguiti al mercato che è dettato il gran Menu del giorno. In esso confluisce tutto: il lavoro degli uomini, il territorio, le stagioni, la natura, i più reconditi desideri. Ma la stessa cosa vale per il menu intellettuale. Nel Monferrato l'offerta culturale è doviziosa, variegata sempre stimolante. Affrontarla nel suo insieme (...) impegnerebbe i nostri cuochi del pensiero per mesi, per anni. (...) Noi vorremmo più semplicemente privilegiare di fronte a così vasta offerta, alcuni aspetti per noi distintivi della nostra ragion d'essere ... Ecco l'idea dei nostri Quaderni: seguirli nei loro viaggi, conoscerli, conservarne la memoria. Non per niente per il nostro esordio abbiamo osato cimentarci con Carlo Vidua. È un menu culturale, dunque, quello che vorremmo proporre, per chi vuole avvicinarsi a una particolare vicenda della storia monferrina attaverso i suoi viaggiatori (...) e quindi perdersi e ritrovarsi sui passi dei loro e nostri itinerari" Buon viaggio!

    Venerdì 13 novembre, in abbinamento al menù LE POLENTE realizzate con farina integrale macinata a pietra di varietà Marano, presentazione della raccolta di poesie MEANDRI della poetessa torinese-sansalvatorese Gabriella Grassi. La raccolta presentata a Crea è la terza dell'autrice, già presentata lo scorso anno a Torino da parte del Prof. Andrea Maia scrittore e critico letterario. Nel corso della serata alcuni brani saranno letti dalla stessa autrice e dall'attrice Daniela Desana del gruppo "Nuovo Palcoscenico" di Casale Monferrato. La poetessa Gabriella Grassi ha pubblicato altri due libri di poesie "A briglia sciolta" e "ad ali spiegate" e realizzato con successo molte presentazioni in Piemonte e il Liguria,sempre destinando le sue opere ad offerta libera ad una ONLUS. I fondi ad offerta libera raccolti durante la serata saranno destinati alla Croce Rossa Italiana Comitato Femminile di Casale Monferrato.

    Venerdì 20 novembre, con il menù IL BOLLITO, il giornalista nativo di Castelletto Merli Claudio Galletto presenterà la sua prima fatica letteraria, il romanzo intitolato IN NOME DELLA CROCE, una storia presentata sotto forma di romanzo nella quale c'è ben poco di inventato. In questi ultimi anni il destino ha messo davanti all’autore indizi inequivocabili di una maledizione consumatasi a partire dalle nostre colline di Monferrato e da qui partita verso l’Italia, proprio nel secolo, l’Ottocento, del compiersi di quell’Unità Nazionale celebrata da Castell’Alfero, paese natio del primo martire del Risorgimento Giovanni Battista De Rolandis, attraverso le luci tricolori proiettate di sera sulla facciata del castello. La famiglia monferrina dei Cassone è oggi estinta e l’oblio è caduto sul loro potere ed è caduto su quella dannazione di cui le ultime generazioni sono state vittima. Nel romanzo c’è la storia, ma c’è soprattutto una trama di mistero. Dalla prima all’ultima pagina, come un codice da svelare, le vicende portano tutte ad un segreto incomprensibile incarnato da quelle tre pietre che attirano potere e sventura. E come in un vero e proprio itinerario del mistero ci sono luoghi, che narrano quei fatti e che nascondono storie di apparizioni a cui, senza leggere il romanzo, forse non si riesce a dare una spiegazione.

    “Racchiusa in quelle tre pietre preziose, c’è una forza incontrollabile. Sono stelle di una luce che sin dai tempi delle Crociate guida gli eventi e le mosse di chi ne entra in possesso. E sono giunte proprio in Monferrato nella notte dei tempi. Brillano e promettono ricchezza fino a spegnersi e segnare l’ora della morte. La sepoltura della Contessa e delle stelle assassine avrebbe dovuto porre fine alla dannata eredità dal passato. Ma è solo un’illusione. Quando Napoleone torna nelle campagne piemontesi la maledizione si riaccende. Le vittime sono le donne della benestante famiglia dei Cassone. Tre donne di tre generazioni, una per ciascun gioiello. Le vicende delle protagoniste si intrecciano con quelle di altrettanti personaggi influenti dell’Ottocento. Sono le stelle a favorire gli incontri clandestini. Cosa lega Napoleone, il Conte Cavour e Vittorio Emanuele II a queste donne? La risposta va ben oltre le semplici relazioni nascoste e risiede nelle ripetute confische delle proprietà religiose. E il Vaticano, che ben conosce le stelle, le cerca ostinatamente perché sa quanto gli siano nemiche. Da dove vengono queste pietre maledette e perché si servono delle loro vittime per punire la Chiesa? La risposta riporta indietro al Medioevo. La fine tanto attesa potrebbe rivelarsi soltanto l’ennesimo inizio. Un romanzo di finzione? Non esattamente. Personaggi, luoghi e tragedie non sono inventati. Andate sul posto e chiedete. Ma non spaventatevi delle coincidenze”.

    Venerdì 27 novembre, anticipa la serata della BAGNA CAUDA, la presentazione del libro intitolato QUANTO TEMPO VANNO TENUTE IN INCUBAZIONE LE UOVA DI CONIGLIO? Recentemente pubblicato da Roberto Di Benedetto, torinese di nascita, e attualmente medico di base nei comuni di Alfiano Natta, Serralunga di Crea, Cereseto e Ponzano. Da tanti anni si interessa della cultura orientale. Personalmente pratica lo Yoga, il cui scopo è quello di calmare la mente e svilupparne le capacità di percepire la realtà divina, che si nasconde dietro la realtà materiale, spesso angosciante, che viviamo ogni giorno. L'amore per lo yoga, le filosofie orientali e la professione medica l'hanno anche condotto allo studio della Medicina Ayurvedica, una scienza antichissima, che affronta la salute dell'uomo da un punto di vista globale, vedendo ogni disturbo non come un problema a sé stante, ma come il segno di uno squilibrio dei 3 principi energetici che sostengono la vita umana (definiti grossolanamente come aria, fuoco e acqua). Dopo aver dato alle stampe “La scienza del ringiovanimento”, ecco il titolo “Quanto tempo vanno tenute in incubazione le uova di coniglio?”; titolo ovviamente assurdo, che indica come spesso il nostro problema non sia quello di non sapere dare le risposte alle domande che ci poniamo, ma piuttosto quello di porci delle domande sbagliate. Si tratta di una raccolta di pensieri (600 pensieri) su domande esistenziali, relative al dolore, alla vita dell'aldilà, alla morte, ai desideri e a tante questioni che attraversano la mente di quasi tutti gli esseri umani. Queste riflessioni sono nate e sono state scritte nei momenti più impensati e poi, grazie anche a consigli di amici, sono state raccolte in questo libro, divise in 12 capitoli, dove ogni capitolo si riferisce a una qualità psicologica fondamentale per la crescita dell'uomo e che ho chiamato virtù ascetica (concentrazione, umiltà, fiducia, pazienza e così via). E' dunque un libro di tipo spirituale, che penso possa essere apprezzato da ogni individuo che non si accontenti di lavorare, mangiare, dormire e riprodursi.

    INFO– tel 0142.940108 – fax 0142.782845

    Web: HYPERLINK "http://www.ristorantedicrea.it/"www.ristorantedicrea.i


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